Mostra Logos

Dal 14 marzo al 13 aprile 2025

Semantica Syncretika

L’opera di Maurizio Valdemarin coglie attimi in
movimento, attimi pieni di significato cromatico.

Per questa ragione è ideale per l’operazione semantica e sinestetica che viene proposta nella seconda mostra di Sycretika Arte e Cultura.

L’opera “principale”, ossia Logos numero 1, dialoga con lo spettatore non solo attraverso il senso principe delle arti figurative, ossia, ovviamente, la vista, ma “canta” e “parla”.

Canta attraverso le composizioni audiovisive multimediali originali di Giovanni Asquini, il cui talento ha trovato conferma nella scrittura delle musiche che scompongono e riplasmano in un tutt’uno sonoro e visuale Logos 1.

Un sistema particellare ricrea l’immagine del quadro punto per punto, mantenendone le sfumature di colore ma andandone a modificare la forma.
Troviamo quindi una rielaborazione dell’immagine, che diventa una sfera, a rappresentare l’idea di perfezione, completezza ed unità. Infine il cubo, rappresenta la materia, a voler significare la dualità spirituale/materiale della vita; poi la forma si ricondensa nuovamente in una sfera.

La musica rende vibrazione risonante quello che la fotografia di Maurizio Valdemarin crea come impressione visiva di colore e luce: attimi presenti colti in maniera opposta.

Parla attraverso l’intelligenza artificiale di Brainyware, come se l’opera d’arte stessa avesse coscienza e fosse capace di creare qualcosa autonomamente, anche se “addestrata” da mano umana.

Logos: storia di una rivoluzione quantistica

Logos, ossia parola, discorso, pensiero: ma anche ragione allo stato puro, secondo Eraclito, o sapienza divina, secondo Filone.
L’opera di Maurizio Valdemarin impone di riflettere in modo approfondito sulle immagini colte in un dato attimo, senza lasciarsi conquistare – ed è facile – dalla loro bellezza cromatica: è necessario andare oltre l’apparente facilità di fruizione per cogliere il Tao – o il Logos, appunto – dei suoi lavori.
L’opera d’arte, in questo caso, fa coincidere l’Osservatore ed il Creatore, ed è assimilabile ad un esperimento di fisica quantistica descritto da Carlo Rovelli.

La particella, il fotone, può prendere due distinte direzioni: solo l’intervento dell’Osservatore determinerà quale.

L’assenza dell’Osservatore porta la “scelta” della direzione della particella a rimanere unicamente una potenzialità inespressa.

Le creazioni di Maurizio Valdemarin nascono nel momento in cui l’Osservatore decide di far diventare la potenzialità inespressa dei colori in una vasca un’opera d’arte in atto.
Valdemarin, a sua volta, passa dall’osservazione alla creazione nell’istante in cui decide di scattare la foto ed immortala un unico, dato momento, né presente né passato né futuro, ma atemporale.

Con Logos Maurizio Valdemarin oltrepassa la soglia ed esprime il suo verbo, totalmente aristotelico e compiuto, creando arte tramite la combinazione di osservazione e decisione.

Syncretika in atto

Anche Syncretika, con questa mostra/evento partecipato, trova la propria dimensione in atto.

Non solo per l’evidente bellezza che scaturisce dalle opere in mostra, ma anche per la sinestesia tra arte fotografica e visiva, musica e tecnologia.

Non solo per la scelta, consapevole e mirata, di dedicare tutto il 2025 ad opere che interloquissero in modo quantistico e dinamico con l’osservatore (ossia il fruitore della mostra), ma per creare un dialogo aperto con il Mondo vero, che vive all’esterno del contesto espositivo.

Questo è il senso delle partnership con Fondazione Progettoautismo FVG Onlus e United Eagles Basketball s.s.d. a r.l.: mettere a terra e trasformare in atto vero e proprio la potenzialità espressa dai valori di inclusione, amicizia e progresso incarnati dall’attività sociale e dallo sport.

Questo è il motivo per cui un richiamo all’intelligenza artificiale era necessario e doveroso: l’ultima frontiera del sapere umano doveva misurarsi con la creazione artistica anche nel nostro contesto.

La partnership con Sistema Sosta e Mobilità s.p.a., infine, sancisce il collegamento con il territorio e con la sua gestione concreta in una dimensione totalmente “spaziale”.