
L’artista

Omar Galliani, nato a Montecchio Emilia nel 1954, è una figura centrale del disegno contemporaneo italiano. La sua ricerca è riconoscibile per l'uso della grafite su tavole di pioppo e su supporti di grande formato, dove il segno assume una densità quasi pittorica e la superficie diventa spazio di apparizione.
Negli anni Ottanta Galliani partecipa al ritorno alla pittura e al disegno insieme a figure critiche come Flavio Caroli, Italo Tomassoni e Maurizio Calvesi. Il suo percorso attraversa importanti appuntamenti nazionali e internazionali, dalle Quadriennali di Roma alle Biennali di San Paolo, Tokyo, Parigi e Pechino, fino alle partecipazioni alla Biennale di Venezia.
Nuovi angeli, presentata alla Biennale Arte 2026, concentra la poetica dell'artista in un'immagine sospesa: due ali emergono dal buio come presenze luminose, fragili e potenti. La grafite costruisce una materia sottile, fatta di ombra, luce e pulviscolo, in cui il disegno supera la pura rappresentazione e diventa esperienza meditativa.
Nel Padiglione della Repubblica di Guinea, l'opera dialoga con il tema Le Son de l'Art: l'Écho de la Matière attraverso una materia silenziosa ma vibrante. Il segno di Galliani non descrive soltanto: evoca, trattiene, lascia emergere una dimensione spirituale che parla al presente con intensità essenziale.
Opera in mostra: Omar Galliani, Nuovi angeli, matita su carta intelata, 100 x 100 cm, 2025.
Fonte: catalogo Padiglione della Repubblica di Guinea – 61. Esposizione Internazionale d’Arte, La Biennale di Venezia, Le Son de l’Art: l’Écho de la Matière, Editoriale Giorgio Mondadori, maggio 2026.
