Afro al Castello di Prampero: l’atelier del silenzio tra arte, memoria e territorio

Ci sono luoghi che non si limitano a ospitare una mostra, ma diventano parte stessa del racconto. Il Castello di Prampero, a Magnano in Riviera, è uno di questi.

Dal 28 giugno al 13 settembre 2026, le sue sale accolgono “Afro al Castello di Prampero – L’atelier del silenzio (1961-1976)”, mostra celebrativa dedicata ad Afro Basaldella, tra i più importanti protagonisti dell’arte italiana del Novecento.

L’esposizione nasce in occasione del cinquantesimo anniversario della morte dell’artista e propone un percorso che mette in dialogo le opere, la memoria del luogo e l’ultima fase della ricerca pittorica di Afro. Non una semplice celebrazione, quindi, ma un’occasione per avvicinarsi a un artista fondamentale attraverso una dimensione più intima, raccolta e profondamente legata al territorio.

Nato a Udine nel 1912, Afro Basaldella ha attraversato il Novecento con una ricerca capace di unire radici friulane e respiro internazionale. Dopo gli esordi giovanili accanto ai fratelli Dino e Mirko, il suo percorso lo porta a Roma, Milano, Venezia e poi negli Stati Uniti, dove entra in contatto con una scena artistica in piena trasformazione.

Nel corso della sua carriera espone in contesti di grande rilievo, partecipa alla Biennale di Venezia, viene riconosciuto come uno dei protagonisti della pittura italiana del secondo dopoguerra e sviluppa un linguaggio sempre più libero, astratto e lirico.

La mostra al Castello di Prampero si concentra sugli anni 1961-1976, una fase matura e intensa della sua produzione. Sono anni in cui la pittura di Afro si fa più essenziale, ma non meno potente. Il colore, il segno e la composizione sembrano muoversi in uno spazio sospeso, dove la materia pittorica diventa memoria, ritmo e silenzio.

Il titolo “L’atelier del silenzio” restituisce bene questa atmosfera. Il silenzio non è assenza, ma concentrazione. È lo spazio in cui l’opera respira, in cui lo sguardo rallenta e in cui il visitatore può entrare in relazione con la pittura senza fretta.

A rendere questa esposizione particolarmente significativa è anche il rapporto con il Castello di Prampero. La location non funziona come semplice contenitore, ma come parte attiva dell’esperienza. Le sale, gli scorci, la luce e il contesto architettonico accompagnano il visitatore in un percorso che unisce arte, storia e paesaggio.

In questo senso, la mostra assume un valore culturale che va oltre l’omaggio ad Afro. Diventa anche un invito a riscoprire il territorio friulano come luogo di memoria artistica, capace di custodire storie importanti e di restituirle al pubblico attraverso progetti culturali di qualità.

Per Syncretika Arte e Cultura, che organizza la mostra, questo appuntamento rappresenta un momento importante di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale locale. Portare Afro al Castello di Prampero significa costruire un ponte tra passato e presente, tra opera e luogo, tra ricerca artistica e comunità.

La giornata inaugurale ha segnato l’avvio di un percorso che accompagnerà il pubblico per tutta l’estate, offrendo l’opportunità di visitare una mostra dal forte valore storico e simbolico. Un’occasione per conoscere o riscoprire Afro Basaldella attraverso una selezione di opere che raccontano l’ultima parte della sua ricerca, in un contesto capace di amplificarne il significato.

Informazioni per la visita

La mostra “Afro al Castello di Prampero – L’atelier del silenzio (1961-1976)” è visitabile dal 28 giugno al 13 settembre 2026 presso il Castello di Prampero, a Magnano in Riviera.

Orari di apertura:

Giovedì e venerdì: dalle 15:00 alle 19:00
Sabato e domenica: dalle 11:00 alle 19:00

La prenotazione è obbligatoria tramite la piattaforma Eilopass.

Prenota la tua visita qui:
https://eilopass.it/registration/T2UMzSIxa8Xp8ZT2AZC4