Ottavio Pinarello alla Biennale 2026: la soglia tra pittura, fotografia e identità

Ottavio Pinarello ritratto al centro della fotografia con Gillo Dorfles e Paolo Barozzi.
Ottavio Pinarello, La Cerniera (The Zipper), tecnica mista su tela, 70 x 100 cm, 2018.

L’artista

Ottavio Pinarello ritratto al centro della fotografia con Gillo Dorfles e Paolo Barozzi.
Ottavio Pinarello, al centro, con Gillo Dorfles e Paolo Barozzi.

Ottavio Pinarello, nato a Padova nel 1971, sviluppa una ricerca che attraversa pittura informale, fotografia e riflessione filosofica. Il suo lavoro nasce da una domanda essenziale: come rendere visibile ciò che appartiene alla sfera del pensiero, dell’interiorità e della percezione profonda?

La sua poetica si costruisce sul dialogo tra elementi apparentemente distanti. Da una parte il profilo umano stilizzato, inteso come presenza silenziosa, guscio e sentinella; dall’altra l’immagine fotografica, che non viene usata come semplice documento del reale, ma come strumento per far emergere concetti invisibili. In questo scambio di ruoli, la fotografia diventa specchio interiore, mentre la pittura assume il compito di dare corpo all’esteriorità.

La Cerniera (The Zipper) condensa questa tensione in un’immagine forte e immediata. La cerniera suggerisce apertura e chiusura, separazione e contatto, limite e attraversamento. L’opera si presenta come una soglia: un punto in cui identità e alterità si fronteggiano, si uniscono e allo stesso tempo restano distinte.

Nel contesto della Biennale Arte 2026 e del Padiglione della Repubblica di Guinea, Pinarello porta una visione in cui la materia non è soltanto supporto, ma spazio psicologico. Il confine tra pittura e fotografia diventa un luogo di riflessione sulla complessità dell’essere umano, coerente con il tema curatoriale dedicato all’eco della materia e alla sua capacità di generare esperienza.

Opera in mostra: Ottavio Pinarello, La Cerniera (The Zipper), tecnica mista su tela, 70 x 100 cm, 2018.

Fonte: catalogo Padiglione della Repubblica di Guinea – 61. Esposizione Internazionale d’Arte, La Biennale di Venezia, Le Son de l’Art: l’Écho de la Matière, Editoriale Giorgio Mondadori, maggio 2026.